gambe

Appesi per le gambe

Appesi per le gambe

Inesatti a definirsi

Sulla strada triboli arrugginiti

Postmedioevo vomitevole

Vogliamo valvole di sfogo

Pretendiamo l’incantevole

E camminiamo storti con i buchi sotto i piedi

 

E l onda di frequenza

Trafigge I nostri spazi sonori

Più simile al binario del suicida

Coi brandelli di cervella

Sparsi tra le pietre

Insieme ai mozziconi

G.U.

Una buona serata

Premessa:

ocio che questo è spinto eh! Non adatto ai bambini di età superiore ai 30 anni.

I restanti lo possono leggere. Salut!



Le due amiche, Sarah e Samantha, parlavano al telefono

già da mezz’ora

..

S – dicevo: hai mai la sensazione di stare bene con te stessa?

S – Beh, quando il mio ragazzo mi bacia, con passione, dopo che gli ho appena staccato un pompino.. sì mi sento proprio soddisfatta di me!

S – ma no.. non è quello che intendo.. Voglio dire: ci sono mai dei momenti in cui ti senti calma, completa, felice di viverli, magari anche un po’ stanca e spossata, ma in pace, non dico col mondo, ma almeno con te stessa?

S – Certo! Dopo che abbiamo fatto l’amore, io mi accoccolo addosso a lui, lui mi stringe forte a sè e io.. beh, non l’ho mai detto a nessuno ma in quei momenti sarei grata a Dio se morissi, perché tanto so che non potrei essere più felice di così.

S – uff.. continuiamo a non capirci..

S – Scusa cara, ma io mi limito a rispondere alle tue domande

S – ma sì.. certo. Hai ragione, scusami, sono io che proprio non so esprimermi bene. Lasciamo perdere questi discorsacci. Piuttosto: cosa mi stavi raccontando di Antonio?

S – Ah, già! Ti dicevo della sua nuova moto! Non mi ricordo quale modello sia, sai che non ci capisco di queste cose ma è omologata per due e, pensa che roba!, appena cominciano le ferie ce ne andiamo io e lui in Francia, soli soletti, con la moto e giusto lo stretto indispensabile, fermandoci solo nei Bed and Breakfast.. Riesci a pensare a qualcosa di più romantico?

S – .. in effetti no..

S – Sono.. felice.. non credo di essere mai stata così felice. E’ incredibile quando la mia vita fosse vuota e ripetitiva prima, con Carlo, prima che incontrassi lui. Ora è qualcosa che non avrei nemmeno mai immaginato per me, qualcosa che è sempre stato un sogno, e che ho quasi paura di vivere.

S – ..sono così contenta per voi..

S – Tu, sii sincera, pensi che siamo fatti l’uno per l’altra?

S – dipende: ti piace il sapore del suo sperma?

S – lo adoro.

S – allora sì, non c’è dubbio.

S – Mamma mia, che sogno.. ah, ancora una cosa poi giuro che ti lascio andare: pensi che vada bene un orologio per il suo compleanno?

S – è perfetto.

S – Bene! Sono proprio contenta di averti sentito.

S – anche io, dovremmo vederci uno di questi giorni. Mi raccomando: divertitevi in Francia!

S – Ti manderemo una cartolina

S – A presto bella!

dopo aver riattaccato andò in bagno, ad indossare la sua

vestaglia preferita.

tirò tutte le tende, lasciando la stanza in penombra,

illuminata solo dal caminetto scoppiettante.

si servì un abbondante bicchiere di scotch con ghiaccio.

sedette in poltrona, vicino al fuoco,

e allungò le gambe.

si accese una sigaretta e prese il primo sorso.

poi, chissà per quale diavolo di.. ah!

.. cominciò a.. ridere!

ah.. ah.. ahah..

ahah, ahahhahah, ahah!

..ridere!

ah, ahah!, ops.. ah!

ah, ahahah, ahahah..

Dio, che tranquillità!

F.K.