EVENTI

Allo stesso tavolo…

 

In attesa della nuova uscita del Taccuino (domani, n.d.r.)…

Avete visto chi spunta tra le pagine del nuovo libro di Mia Parissi, Il Tarlo Ippopotamo e altri racconti a miccia corta? No, perché, beh, ecco, sarebbero gli adesivi, che si possono utilizzare anche come segnalibro (o anche per tappare gli spifferi, per accendere un fuoco, per imballare nuovamente un elettrodomestico che avete scoperto rotto e dovete riconsegnare, appena comprato, ecc ecc…) proprio del Taccuino all’Idrogeno. Ah, che gran bella soddisfazione!

Non ci resta che ringraziare con svariati boccali l’amica (possiamo chiamarti amica, vero?) Mia Parissi (cliccate sul nome per collegarvi al suo sito, e da lì perdervi anche nel suo Blockmianotes’s Blog) che alla presentazione della sua nuova fatica libraria “Il Tarlo Ippopotamo e altri racconti a miccia corta” si è gentilmente offerta di pubblicizzare un po’ il Taccuino (che a detta sua le piace un casino, e mica scemi noi, eh!) aiutandoci a distribuire un po’ di adesivi – che abbiamo le case piene ormai…

E, oltre a ringraziarla, non ci resta che ricambiare il favore dicendovi: “Comprate il suo libro – comprate il suo libro – comprate il suo libro” (goooong)!!! Più che altro perché ce l’abbiamo anche noi e merita, e non perché siamo qui a far pubblicità a gente a caso! Sei racconti, diciannove tavole illustrate, formato cartaceo, formato ePub (che non è una bestemmia)…ma che volete di più? Fidatevi. Lo diciamo noi.

E arriverà pure la recensione, statene certi.

Buone letture. Viva le joint venture (di questo tipo). E ah, se vi interessano gli adesivi del Taccuino, appena siamo in giro da qualche parte, veniteci a trovare (o cercateli incollati ai muri, agli autobus, ai tram, a chi più ne ha più ne metta, delle vostre città) e saremo lieti di omaggiarvene.

Alè.

La prima volta su carta…

…non si scorda mai.

Venetian Industries Festival

Venetian Industries Festival

E un altro doveroso grazie a Matteo di Inutile per averci fatto da postino, e a chi ha testimoniato con le foto.

(Ah, e inutile che non si scrive Inutile ma si scrive inutile con la minuscola. Risapevatelo.)

Viva.

Venetian Industries Festival 2011 – Taccuino c’è.

 

Beh, l’estate è estate, sì sa, però noi instancabili lavoratori…

Beh no, non è vero.

Qui langue tutto.

Si son sciolti anche i pensieri.

Però…

Però proviamo come sempre a buttarci. Ecco perché, come già segnalato da altre autorevoli riviste autoprodotte (vedi GenerAzione e Follelfo) ci saremo pure noi, in terra natia, al VIF, il Venetian Industries Festival che si terrà il 10 e 11 settembre a Mestre (VE) al Parco San Giuliano. Quello dove tutto vola sempre via. Quello con sopra la nuvoletta fantozziana. Sì, ecco, quello.

Però stavolta promette bene…

Suddetto Festival non sarà altro che un luogo di concerti, performances, discussioni e arte varia proposte sotto forma di una bagarre di produzioni culturali di vario genere. Che non è arte per l’arte, ma è arte per sopravvivere ed esprimersi.

Però a questo Festival in pratica noi non ci saremo (no, non siamo pazzi, prima una cosa e poi l’altra, mò vi spieghiamo), almeno non fisicamente. Saremo invece presenti, grazie all’operosa operatività operante dello staff di Rivista Inutile e del loro banchetto con qualche copia delle nostre ultime uscite, udite udite, AGGGRATIS. Che si scrive in grande perché c’è la riforma ed è meglio goderne finchè si può.

Ah, e anche il Festival è AGGGRATIS. Ce n’eravamo scordati! E come si fa a scordarsene? Appena detto.

Venite quindi a trovarci e a trovare tutte le bellerrime riviste autoprodotte domenica pomeriggio, che poi va avanti fino a notte fonda. E se vi scappa di passare anche il giorno prima, buttate un orecchio (o anche due) a quelli di Inutile che dalle 17.00 in poi discuteranno con i ganzi di Follelfo e Giacomo Vella (gestore della libreria/fumetteria Wonderland di Mestre) circa le Autoproduzioni Letterarie e il loro mercato. Non roba da poco.

Cioè, è tutto vero, eh!

A voi il programma…e in alto i calici per le belle iniziative (e un grazie particolare a quelli di Inutile che ci permetteranno di partecipare in spirito cartaceo)!

E se aNobii legge il Taccuino…il Taccuino presenzia ad aNobii!

Come forse avrete già sentito, il Taccuino ha presenziato ad alcuni raduni e adunate: il primo tra questi (e battesimo assoluto per il Taccuino) è stato il Raduno Nazionale aNobiiano 2011. Tenutosi a Venezia ed  organizzato magistralmente da alcuni membri gruppo locale (temporaneamente battezzato C.O.R.N.A. – comitato organizzativo raduno nazionale aNobiiano), ha permesso a molti autori, più o meno conosciuti, di presentare le proprie produzioni. Noi del Taccuino, grazie ad una ns. infiltrata (pagata a Limoncello), siamo stati invitati a partecipare; i minuti per la presentazione 5 o pochi più e il caldo, l’emozione e l’umidità altissimi! In una serra ottocentesca nel sestiere veneziano più “vecchia scuola” tra i 6, i ns. fondatori hanno potuto per la prima volta esporre ad un pubblico consistente il proprio lavoro, le idee alla base del Taccuino e lo sviluppo della rivista nel tempo. Alcuni ci hanno ignorati, qualcuno ci ha voluti conoscere, altri ci hanno sorriso e li abbiamo captati mentre sbirciavano il mini-manifesto creato ad hoc per l’evento. Un cielo azzurrissimo, una sede incantevole e la curiosità di decine di persone venute da mezza Italia per incontrare i compagni di tarli di libri. E noi del Taccuino come uno dei condimenti.

E inevitabilmente ci siamo fatti riconoscere anche lì: sdraiati al sole già torrido di maggio, sorseggiando un limoncello agli sgoccioli, ci siamo fatti sgridare dai gestori del luogo per il comportamento un po’ troppo da turisti mordi e fuggi….ma abbiamo imparato la lezione: niente bivacco nei luoghi culturali!

Purtroppo noi del Taccuino non abbiamo avuto occasione di scattare immagini del raduno, ma ci rimettiamo completamente agli aNobiiani presenti per portare testimonianza dell’evento!

Qui trovate il link al sito creato per l’occasione e le foto

http://sites.google.com/site/venezianobii/cronache-dal-raduno/galleria-fotografica

B.I.R.R.A. – Cronache bolognesi del Taccuino

Come si poteva rifiutare un invito a un raduno di riviste indipendenti e produttori di birre artigianali?

Foto di Y.F.

Ed ecco una falange raffazzonata, ma robusta del Taccuino ritrovarsi in quel di Bologna. Non potevano che darci un tavolino solo per noi. Il nostro habitat artificiale si è riempito presto di volantini e adesivi quasi in veste di sottobicchieri di quella che è stata l’ennesima scolata di birre, spritz e superalcolici più o meno camuffati.

Foto di Y.F.

Neanche a dirlo la durata del giro di consumazione gratuita si è potuta misurare in battiti d’ali di colibrì. Ma non ci siamo fatti sfuggire niente: workshop, dibattiti, pubbliche relazioni e confronti diretti con la “concorrenza”. All’interno di uno dei covi più caratteristici della realtà folkoristica-pseudogiovanile bolognese non sono mancati momenti in cui -e motivi per i quali- ci siamo chiesti che ci facessimo lì. Ma dopotutto abbiamo fatto la nostra sporca figura e incontrato qualche fan e curioso.

Foto di Y.F.

Il tutto si è concluso con la presentazione della rivista a chi ancora non ci conosce. Comunque sia andata è stato un successo? Questo non lo si può ancora affermare, ma senza dubbio possiamo dire che noi del Taccuino, chi più chi meno barcollante, c’eravamo.