Buio

SerraturaAllineai le scarpe davanti al letto.

Già non sentivo più le mani. Paradossalmente mi sembrava di percepire le unghie crescere, eppure le dita si muovevano senza che ne avessi il controllo.

Di vestiti, ne avevo gettati talmente tanti durante gli ultimi viaggi da averne a malapena metà armadio.

Una coscia aveva perso sensibilità da settimane.

Tirai fuori dall’ultimo ripiano dell’armadio in entrata, una scatola contenente tutto ciò che avevo usato negli anni per affermare “io”.

Non era un trasloco. Non era una nuova pagina. Tutto la faceva assomigliare a una resa.

Staccai anche le mascherine delle prese di corrente e le fotografai ben disposte sul letto sfatto.

Il frigo vuoto, splendente e spento mi sorrideva.

La caviglia, rotta anni prima e medicata velocemente, era snodata al limite del disgusto. Ma non sentivo niente neanche allora.

 Porta chiusa, chiavi girate.

Una casa che sarebbe rimasta al buio ogni giorno.

S.A.

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