Il vento non ne farà polvere

 

Guardare crescere i miei capelli spezzati, come per non sentire più l’obbligo di stupirsi delle novità, come un guardiano delle piccole cose, della loro esistenza, di ciò che accade prima che la misura sia compiuta, di ciò che sta tra il principio e la fine.

Capire quanta acqua serve per togliermi la sete, quanti cerchi si possono fare con le dita nell’aria prima di doversi sentire stupidi, cercando di dare un senso a ciò che viene compreso dentro ogni circonferenza, e sentire di non volerlo essere mai più.

Aspettare che quel qualcosa che ti ha attraversato la mente, svanisca come una febbre dal corpo, come i pensieri che accompagnano l’attesa, come la qualità del silenzio, come l’importanza dell’amore.

Accorgersi che semplici sono le cose, di vite complesse, di felicità sofisticate; che poi alla fine tutte le strade che portano a qualcosa, sono piene di passi come quelle che non portano a nulla.

Trovare una feritoia nella notte e starsene là, come la verità sulla bocca di un assassino, dove la luce non arriva, dove il respiro si fa più sottile, dove il vento non ne farà polvere.

Soffermarsi nel dettaglio, come un operaio degli eventi, come un addetto alla malinconia.

Preparare i colori che servo a dipingere una notte, per poi lasciarli là, e vederli seccare, guardarli rimanere colore, senza che divengano null’altro.

Censire tutti i nomi dati ai miei umori, come cani randagi che ringhiano agli sconosciuti che li scalciano, pieni di freddo, pieni di fame, pieni di rabbia, dannatamente liberi, liberi di essere contro.

Cercarsi in quelle giornate di distacco totale, quando somiglio al cerchio di un giocoliere, quando aprendo le braccia davanti alla luce di un lampione, posso essere un leone che guarda lontano e se frega delle parole, quando nei tuoi occhi mi specchio cratere di luna, quando filtro il tuo respiro come se fossi una vela di una nave pirata.

Abbandonarsi alla preghiera del mattino al sole, quando divento quella parte della spiaggia dove sbatte costantemente il mare, dove la sabbia si fa più fine, dove il vento non ne farà polvere.

Il vento non ne farà polvere.

L.J.M.

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