La sindrome del foglio bianco

Si parla della sindrome del foglio bianco. Molti sostengono che sia una buona cosa, dato che ci sono più scrittori che lettori.

Scritto ciò dovrei fermarmi e poggiare la penna (vecchio strumento che fissava simboli sulla carta).

Mi domando -Durerà nel tempo più un file o l’appunto sul taccuino?-.

Non ho la risposta… l’unica necessità del momento è il cambio di foglio viste le piccole dimensioni del taccuino. A tutto ciò si aggiunge il tremolio di questo strano mezzo di trasporto. L’autista forse pensa che non ci sia nessuno a bordo data l’assurdità ridente della destinazione.

Una voce alla mia sinistra commenta le mie azioni -Eccone un altro… non sa che fare e scrive! Ho un cugino pari pari-.

Mentalmente rispondo -In effetti è vero, se ho da fare altro non scrivo-.

Il pensiero ridesta la vita e spegne quel muto senso di minaccia che mi spinge a scrivere.

Ritorna trionfante la sindrome del foglio bianco.

M.M.

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2 comments

  1. ho cliccato mi piace sulla sindrome del foglio bianco ed in automatico comparsa la mail che ho spedito qui. boh… beata ignoranza 🙂 Il giorno 18/ott/2012 02:19, “Marco Marengo” ha scritto:

    > Per non parlare della sindrome di Jack Millerton… > >

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