Tutti i nomi

Tutti i nomi. Quelli dei vivi e quelli dei morti. Tutti i nomi. Archiviati nella labirintica e in continua espansione Conservatoria Generale, in cui l’odore di carta vecchia si mischia al profumo “composto metà di rosa e metà di crisantemo”. Tutti i nomi. Eppure, o proprio per questo, ad averne uno è solo il protagonista, il signor José, scritturale ausiliario della Conservatoria che colleziona informazioni sui personaggi famosi registrati nell’immenso archivio finché il destino, o chi per lui, mescola alle schede degli ultimi nomi celebri da inserire nella rosa dei cento quella di una donna qualunque, una donna sconosciuta che diventerà ossessione e desiderio del cinquantenne senza storia, ligio al dovere, perfetto esecutore dell’asfissiante gabbia burocratica signor José, che “vuole e non vuole, desidera e teme ciò che desidera”, protagonista assoluto dell’avventurosa ricerca della sconosciuta tra irruzioni notturne in edifici scolastici e interrogatori.

Un libro malinconico e ironico, un po’ come l’autore stesso, in fondo. Un libro facile e al tempo stesso difficile, come tutti i libri di Saramago, in fondo. Perché molteplici sono i livelli di lettura, molteplici le interpretazioni, molteplici i riferimenti.

Saramago pensatore, Saramago grande uomo, Saramago cantastorie con il pallino per l’indagine dell’animo umano nella sua straordinaria ordinarietà.

Saramago scrittore magnifico che costruisce questa storia surreale alla quale si accede se e solo se si sta al gioco, se e solo se si accettano le regole sottese di narrazione.

“Prese nota degli indirizzi, poi si appuntò quello che doveva comprare, una pianta completa della città, un cartoncino spesso della stessa dimensione su cui fissarla, una scatoletta di spilli dalla capocchia colorata, rossi per essere visibili a distanza, perché le vite sono come i quadri, avremmo sempre bisogno di guardarle facendo quattro passi indietro, anche se un giorno siamo arrivati a sfiorarne la pelle, a sentirne l’odore, a provarne il gusto.”

J.W.

Nota: questa recensione è stata precedentemente pubblicata sul sito di SettePerUno (qui), rubrica “Piccole recensioni tra amici”. Cosa che ci piace molto. Leggetene anche lì, che i SettePerUnici valgono (e molto più dei prodotti per capelli, tsè!).

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