Piatti caldi, amicizia lunga

ah, no eh!

ti vedo sai? che ti stai avvicinando con

la solita espressione del cazzo, quella lì,

stanca e sconsolata che fai ogni volta che

ti vedo.

ma stasera no, eh?! Non attacca questa volta!

sono stufo marcio, voglio dirtele io due cosette:

innanzitutto ne ho proprio le palle piene

di te che – credi che non lo sappia? – passi

tutta la giornata fuori di casa, tutto sorrisi e scherzi,

a fare il coglione con gli amici,

a fare il cascamorto con le ragazze,

a fare festa in giro – altro che renderti utile! –

tutto il tempo a parlare di niente e con gente a dir poco

insignificante. E io? non te ne importa niente di

me, che sto qui tutto il giorno al buio, chiuso in casa,

ad aspettare il tuo rientro.

ma quando arrivi da me, la sera, eh.. Dio!

Foto di Y.F.

ci fosse mai anche solo mezzo sorriso, mezza battuta,

mezzo complimento, te ne rimanesse almeno mezzo di tutti

quelli che distribuisci così, con noncuranza, agli altri.

no, per me ci sono solo le incazzature, a me spettano

tutta l’amarezza e la

rabbia che accumuli durante la giornata,

te ne arrivi gonfio di cattiverie, di insulti, parole orribili

che nessuno vorrebbe sentirsi dire.

..

quando bevi, poi, è anche peggio.

mi fissi, sorso dopo

sorso, con uno sguardo sempre più stralunato e vacuo,

e usi parole peggiori, diventi ancora più cattivo,

dai fondo a tutta quella nefandezza che ti porti in pancia

– represso di merda che non sei altro! –

..

e.. qualche volta mi hai pure colpito, stronzo,

graffiato, ferito fisicamente. un attimo dopo, poi,

magari sei lì a piangermi addosso ma ormai il danno

è fatto. cosa credi di risolvere così?

e – questo lo fai praticamente sempre – quando hai

finito la prima dose, siano insulti o siano lacrime,

non puoi fare a meno di

fissarmi, e dirmi quanto ti faccio schifo.

Foto di Y.F.

Io? Io faccio schifo a Te?!

ma stiamo scherzando?!

tu che ti diverti a sfregiarmi con una matita appuntita

ti premetti di dare giudizi?!

e io non mi sono mai ribellato, ho sempre subito

tutto, in silenzio ah, ma se potessi parlare..

potrei finalmente dire quello che gli altri non sanno di te

i tuoi compagni di baldoria e tutta quella manica di

stronzi ipocriti con cui passi le giornate.

potrei cominciare raccontando quello che pensi di loro,

e poi svelando i tuoi lati più infimi, le tue paure,

le tue confessioni da femminuccia, i tuoi sogni perversi e

tutte le altre porcate, quelle che Io devo sopportare.

Almeno questo me lo devi, posso dire di conoscerti meglio

di loro, di conoscerti altro da loro.

e sono sempre stato zitto.

..Cristo! ma non potevo essere il quaderno di qualcun altro?

F.K.

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